felicità

Quanto costa la felicità?

Io me la ricordo la felicità. Aveva il profumo del prato bagnato, della bucato di mia nonna, delle serate stellate, della coperta per terra d’estate per dormire più freschi.
Io me la ricordo la felicità, aveva il sapore di un bacio senza preavviso, di un abbraccio senza fotografia, dei sogni ancora intatti, degli amici sul muretto, dei giorni a rincorrere il vento, delle risposte senza domande, delle lettere scritte a mano.
Io me la ricordo la felicità, aveva il brivido sulla pelle, il coraggio di osare, la leggerezza negli occhi. Aveva il profumo dei capelli asciugati al sole, del sapore di acqua salata sulla pelle, delle corse sulle strade sterrate, a volere un abbraccio e a chiederne altri cento.

Quanto costa la felicità?

“Una cosa allegra, una cosa bella, la felicità.  Quando vado al mare e vengo a casa di mamma sono felice. Il sorriso” mi dice N. che di anni ne ha solo 6.

“Vorrei invitarti al mio compleanno. Lo festeggiamo qualche mese in anticipo, perché quel giorno avrò da fare”, mi dice N. che di anni ne ha qualche paio di decenni in più e che a settembre avrà da fare, forse non più su questa terra.

Le felicità costa il coraggio di chi sceglie di vivere nonostante sa che a breve dovrà morire. La felicità è negli occhi di una bambina che non si arrende e accarezza i suoi sogni e li colora con matite colorate su fogli colorati, di una vita un po’ meno colorata.

La felicità costa il sudore di combattere la morte da vivi, combattere anche per chi poi ha deciso di liberarsi e di volare in alto, oltre le parole, oltre le catene.

Siamo noi la felicità.

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