Le nuvole combatteranno il cambiamento climatico?

Le nuvole rappresentano una grande sfida per il cambiamento climatico. Non abbiamo idea di come reagiranno al surriscaldamento del pianeta ma nascosta nell’incertezza potrebbe esserci una piccola speranza: forse, le nuvole potrebbero rallentare il cambiamento climatico e farci guadagnare un po’ di tempo per cercare di sistemare le cose.

In questo momento possediamo alcune certezze: l’anidride carbonica è un gas serra, noi ne stiamo emettendo in grandi quantità e il pianeta si sta riscaldando. Caso chiuso. Ma c’è davvero ancora molto che non capiamo riguardo ai cambiamenti climatici. In particolare, non abbiamo ancora una risposta precisa ad una domanda fondamentale: sappiamo che farà più caldo, ma non sappiamo esattamente quanto.

Per cercare di capirlo, possiamo fare affidamento su modelli climatici e simulazioni al computer, ma nessuna di queste ci darà una previsione esatta del futuro. Questo perché nessuno di questi modelli è in grado di prevedere il comportamento di una variabile: le nuvole.

Come mai accade ciò? Semplice, perché i computer odiano le nuvole. Le odiano perché sono allo stesso tempo molto grandi e infinitamente piccole: le nuvole si formano a partire da microscopiche goccioline di acqua che si condensano attorno a piccolissime particelle; ma allo stesso tempo, coprono i due terzi della superficie del pianeta. Per cui capire il comportamento delle nuvole, significherebbe esaminare il comportamento di ogni goccia d’acqua o granello di sabbia nell’intera atmosfera, e non esiste nessun computer così potente per farlo.

Davvero è un peccato che ciò accada, perché le nuvole sono estremamente importanti nel regolare la temperatura del pianeta. Se le nuvole sparissero improvvisamente, avremmo profondi cambiamenti climatici: ma senza le nuvole, la Terra sarebbe più calda o più fredda? In realtà non esiste una risposta univoca.

NASA Detailed Global Climate Change Projections

Le nuvole negli strati più bassi dell’atmosfera sono molto efficaci nel bloccare circa il 20% dei raggi solari, mentre quelle nelle parti più alte li lasciano passare indisturbati. Ma c’è anche un altro effetto da tenere in considerazione: anche la Terra emette calore, in una sorta di processo di auto-raffreddamento, e proprio le nuvole evitano che questo calore si disperda negli strati più esterni e nello spazio, giocando questa volta a favore dell’aumento della temperatura. Da qui le difficoltà nel capire l’effetto finale delle nuvole sul clima.

Al momento i due effetti non si compensano, poiché la capacità schermante è leggermente più efficace, quindi se domani dovessimo liberarci di tutte le nuvole, il nostro pianeta diventerebbe più caldo.

Ovviamente le nuvole non spariranno, ma così come tutto il resto sono destinate a vivere dei mutamenti in seguito al cambiamento climatico. E si può ben immaginare come cambiamenti nella consistenza e distribuzione delle nuvole possano avere conseguenze enormi sul clima, proprio per il doppio effetto di cui sopra.

Eccola allora la speranza: se il cambiamento climatico causasse una catena di effetti sulle nuvole, tali da aumentare la loro proprietà schermante senza influenzare la capacità di lasciar disperdere il calore al di fuori dell’atmosfera, allora questo costituirebbe un vantaggio fondamentale nella lotta al riscaldamento globale.

Ovviamente non abbiamo nessuna certezza in quanto a ciò, e potrebbe benissimo accadere il contrario, peggiorando di gran lunga la situazione. Proprio per questo, però, dobbiamo impegnarci nella ricerca, tentando di capire attraverso l’analisi dei dati e le osservazioni satellitari, se le nuvole davvero potranno essere delle alleate in questa fondamentale battaglia o un altro rischio da aggiungere alla lista.

In questa sfida epocale, nulla può essere lasciato al caso e la missione di lasciare un pianeta ed un futuro vivibile alle future generazioni passa anche da qui: prendere coscienza del cambiamento in atto ed esaminare ogni possibile variabile, ogni potenziale alleato sul cammino verso il traguardo. Chissà che le nuvole non siano alla fine la nostra – insperata – arma segreta.

 

Testo adattato da: “How will clouds change global warming?” di Kate Marvel ( http://bit.ly/2qabQtN) su www.ted.com

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